
1° Itinerario: Centro di Foresta - Sa Reggia
- Nuraghe Fraile - Chiesetta
Dal villaggio di
Foresta Burgos, spostandoci a Nord dellunico bar presente, visitiamo, poco distante,
il nuraghe Costa (quota 759), noto anche come la reggia nuragica, uno dei più
importanti di tutto il Goceano.
Si tratta di un nuraghe
complesso, con il mastio centrale, il cortile e forse cinque torri, con attorno il
villaggio di capanne e lantemurale che racchiude, così, unarea di 4500 mq.
Al mastio - con la camera centrale, che ha
un diametro superiore ai 14 m, ormai ingombra da materiale di crollo -
si accedeva attraverso un corridoio,
lungo 4 m, con la scala a sinistra (solo in parte conservata).
Dal cortile - dove si affaccia
lingresso principale al mastio, ad Est - a pianta semicircolare, con un raggio di 6 m, con
lingresso a Sud, si accedeva anche alle altre torri, purtroppo, attualmente non in
buone condizioni.
La conservazione
dellantemurale è, indubbiamente, un fatto eccezionale, infatti, oltre i resti del
villaggio, si conservano circa 70 m della muraglia - alta, in alcuni tratti, anche 3 m -
con ancora intatto il cammino di ronda,
largo 1,40 m.
Risulta adesso chiaro, visti
i caratteri strutturali e lestensione, il motivo per cui il nuraghe Costa sia
conosciuto specialmente come Sa Reggia.
Tuttintorno e
anche nel percorso verso la località SUnighedda, i boschi misti di leccio,
roverella e sughera - che si estendono anche oltre il territorio di Burgos, sino a Bottida, Esporlatu e
librai - danno una
maggiore importanza al sito, dal punto di vista naturalistico e scientifico: tantè
che larea è stata considerata come di rilevante interesse e per questo privilegiata
nel futuro Parco del Marghine-Goceano (area R.I.N. n. 8).
Il nuraghe
SUnighedda (Bottida) si raggiunge percorrendo una sterrata che fiancheggia il
canale de is Teula, proseguendo poi su un suggestivo selciato militare in mezzo al bosco,
sino a raggiungere, con una facile scalata, la quota 748 dove è stato edificato, in vista
del nuraghe Arvas (Bono) a quota 741.
SUnighedda è un
nuraghe complesso, ad addizione concentrica - realizzato con blocchi poligonali di basalto - con il mastio a due camere
sovrapposte.
Quella circolare al
pianterreno, alla quale si accedeva da un ingresso con due garitte, una opposta
allaltra, conserva ancora tre nicchie; mentre in quella superiore si apriva un ampia
finestra, che oggi consente laccesso al mastio.
Le due camere erano separate
da un soffitto ligneo, invece che dalla solita thobos, con le travi che poggiavano su una
risega, sporgente di 30 cm, tuttintorno alla muratura circolare e che ancora oggi si
conserva ottimamente.
Questelemento
strutturale è unimportante testimonianza, in zona, oltre che di una certa
disponibilità di legname, anche della presenza di una carpenteria di buon livello, che
fosse in grado di lavorarlo; inoltre, in Sardegna sono rari i nuraghi costruiti secondo
questa tecnica.
Da questo piano si accedeva,
attraverso una scala, ricavata nello spessore della muratura, ad un altro piano o più
probabilmente ad un terrazzo.
Proseguendo lungo il
selciato militare, raggiungiamo il costone trachitico dove sono state scavate le quattro domus
di S' Unighedda.
Di questa piccola necropoli,
la tomba più interessante è la I a pianta quadrata, con il lettuccio funebre
perfettamente conservato, anche con lincredibile forma del cuscino e con la
nicchietta sulla parete di fondo.
I defunti, infatti,
venivano deposti nelle celle e quando cerano nei banconi o lettucci, forse su
stuoie; le nicchiette e le coppelle, invece, erano delle cavità in cui i vivi
depositavano le offerte di grano o di animali: con questo rito si voleva onorare i defunti
e allo stesso tempo farseli amici, trattenendoli però nella loro tomba. Le tombe Il, III
e IV - a pianta
rettangolare preceduta da un piccolo dromos - sono distanziate dalla I, tantè che si raggiungono
proseguendo per altri 400 m.
Il nuraghe Arvas è
un monotorre a tholos ancora in discrete condizioni, nonostante sia crollato
lingresso, perché conserva ancora la camera con tre nicchie.
Il paramento murario esterno
ha il basamento realizzato con grossi blocchi poligonali, sul quale poggiano dei blocchi
sub-quadrati, che si regolarizzano nella parte terminale.
Interessante anche come
punto panoramico, così come anche laltopiano Su Pranigheddu de SUnighedda,
dove è stato edificato il nuraghe omonimo.
Ritornati nel villaggio di
Foresta Burgos, visitiamo poco distante il nuraghe su Fraile, raggiungibile anche
attraverso una stradina che fiancheggia lIstituto Zootecnico Caseario, un monotorre
con un paramento realizzato con blocchi di basalto, disposti in maniera irregolare, non in
buone condizioni.
Da visitare - anche se linterno non è
più accessibile per via di un crollo che ha ostruito lingresso - come punto panoramico ed
anche perché tuttintorno, nel periodo della fioritura, si possono ammirare svariate
specie di orchidee selvatiche e di ofride.
Segnaliamo anche,
allinterno del villaggio, il nuraghe Chentina, purtroppo trasformato in una
pattumiera gigante, semplicemente per evidenziarne lo stato di abbandono totale in cui
versa, tantè che sopra le sue strutture è stata edificata addirittura una capanna.
Proseguendo oltre Palatu,
attraverso un prato-pascolo, concludiamo litinerario con la visita al nuraghe Sa
Presone.
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