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NULE - II tappeto
Tessuto su telai verticali ancora simili a quello raffigurato su un vaso greco del VI secolo a.C., quasi unico in Sardegna per questa sua particolarità, il tappeto a stuoia di Nule è il più alto esempio di artigianato d'arte in Goceano. Sono tappeti a doppia faccia, in cui l'intreccio tra trama ed ordito origina un tessuto molto fitto i cui versi sono tra loro esattamente identici ed opposti. Tecnica di tessitura, trama dei disegni ed accostamenti cromatici hanno la loro oŕgine in tempi lontańssimi, tramandati da madre in figlia talvolta conservandone gelosamente i segreti delle tinture ricavate dalle erbe e dagli arbusti dell'altopiano. I disegni provengono dai riti e dalle usanze del tempo andato ("sos rosittos antigos", "sos coros furriados", "sos bindighi annos", "su fruninzu" e tanti altri), talvolta peṛ rinnovati con linee moderne sotto l'impulso di Eugenio Tavolara ("castelli e melograni", "ghirlande e fiori", "balletto"). I colori, vegetali o con tinture chimiche, sono tutti di sicuro gusto cromatico; in essi spiccano il bianco sporco della scorza d'euforbia, il rosso delle radici della feruledda, il marrone delle score d'alloro, il giallo della feruledda ed il nero del cisto e del lentischio. |
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